La conciliazione

Una possibile alternativa al contenzioso

In presenza di una controversia che ci oppone ad un altro soggetto, la prima soluzione cui vien di pensare è ovviamente quella giudiziale; rivolgersi cioè ad una Autorità che decida in merito alla questione ed attruibuisca a ciascuno la propria ragione ristabilendo un ordine ideale.

E in un mondo ideale questa è sicuramente la giusta Soluzione.

Nel mondo reale, però, una volta scelta la via giudiziale, occorre realisticamente, appunto, affrontare almeno tre ordini di problemi:

  • I costi ed i tempi del giudizio sono incerti e comunque gravosi; la possibilità di veder rapidamente e senza pesanti esborsi riconosciuto il proprio buon diritto appare lontana.
  • Nel giudizio vi è comunque una quota di rischio; errori di forma, incomprensioni, errori del giudice, o magari anche la fondatezza delle regioni dell'avversario, non consentono assolute certezze sull'esito del procedimento.
  • Un processo con ogni probabilità incrinerà o, nei casi peggiori renderà insostenibili, rapporti che per ragioni diverse non è opprtuno interrompere. Non conviene tagliare i ponti con i propri abituali partners commerciali, e non c'è beneficio nell'inasprire un rapporto già difficile con il vicino di casa con cui, comunque , si dovrà in qualche modo convivere.

E' quindi senz'altro opportuno valutare una possibile alternativa:

L'alternativa possible è la CONCILIAZIONE, un metodo di risoluzione delle controversie che si basa sull'intervento di un terzo indipendente, imparziale e neutro, il Conciliatore, appunto, il quale, appositamente preparato e formato, agisce quale facilitatore nel rapporto fra le parti  di una controversia , assistendole e conducendole, se possibile ad una soluzione concordata della vertenza.

Scopri maggiori dettagli sulla CONCILIAZIONE sul sito http://www.sicea-adr.it - SOCIETA’ ITALIANA CONCILIAZIONE MEDIAZIONE E ARBITRATO S.R.L. - Iscritta al n. 46 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di Conciliazione a norma dell’art. 38 del Dlgs. 17 gennaio 2003 n. 5, presso il Ministero della Giustizia.