IRAP

Elenco delle domande e risposte più frequenti in materia di IRAP

L’Irap è sempre dovuta dal libero professionista e / o dall’esercente dell’attività d’impresa?

No, secondo costante orientamento della Corte di Cassazione , sezione tributaria, recentemente ribadito con sentenza n. 4959 del 02.03.09 che il libero professionista e / o l’esercente arti o attività d’impresa è esonerato dal pagamento di detta imposta se esercita senza un’autonoma struttura organizzativa.

 Alla luce della consolidata giurisprudenza della Cassazione sono quindi i professionisti:

1) inseriti in strutture organizzative riferibili all’altrui responsabilità;

2) che non si avvalgono, se non occasionalmente, del lavoro altrui;

3) privi di beni strumentali normalmente superiori al minimo indispensabile per l’esercizio della propria attività (in questo caso verrà valutato il quadro Re della dichiarazione dei redditi).

I c.d. contribuenti minimi devono pagare l’Irap?

Per i contribuenti minimi, ossia coloro che hanno conseguito ricavi o percepito compensi ragguagliati ad anno, non superiori ad Euro 30.000,00 (in questo caso verrà valutato il reddito rilevate ai fini I.r.p.e.f. con esclusione del reddito da fabbricati), opera una presunzione di non debenza in forza dell’ art. 1, comma 96, l. n. 244/07 e circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 45/E del 13.06.08.

Quali sono i termini e i modi per richiedere l’eventuale rimborso?

Il contribuente che ha erroneamente pagato l’imposta potrà avanzare istanza di rimborso nel termine decadenziale di 48 mesi dal pagamento.

Colui invece che non ha provveduto al versamento reputando non dovuta l’imposta potrà impugnare nei termini di legge la cartella di pagamento deducendo le proprie ragioni.