La camera ha detto si alle nuove norme per punire ogni forma di stupro; il testo passera al vaglio del Senato.
Le novità contenute nel testo vanno dall'inasprimento delle pene all'introduzione di una serie di circostanze aggravanti come nel caso del minore di anni 16 o nel caso in cui il soggetto agente sia travisato o provvisto di armi o sotto l'effetto di droghe e alcool.
Le pene saranno piu' severe anche se la vittima del reato sia una donna in stato di gravidanza o comunque persona in stato di inferiorità fisica o psichica.
L'aggravante prevede la reclusione da 7 a 15 anni e opera anche se la violenza è commessa all'interno del nucleo famigliare, da un genitore, da un tutore.
L'aggravante opera anche nel caso in cui la violenza avvenga sul luogo di lavoro.
La reclusione è fino a 16 anni se la vittima ha meno di 10 anni mentre si parlerà di pena all'ergastolo se dal delitto consumato deriva la morte della vittima.
La pena prevista per la violenza sessuale di gruppo è da 7 a 16 anni e arriverebbe a 20 anni in caso di applicazione delle aggravanti.
Per le molestie sessuali la pena prevista è da 6 mesi ai 2 anni con multe da 1.000 a 3.000 euro. Saranno raddoppiati i termini di prescrizione.
Ci sarà la possibilità di partecipare nel giudizio penale da parte degli enti locali e dei centri antiviolenza.
Saranno promossi programmi di informazione nelle scuole a cura della pubblica amministrazione.
E' stata stralciata dal pacchetto la misura che prevedeva l'affissione dei manifesti con le foto segnaletiche degli stupratori ricercati, nei luoghi pubblici e nei mezzi di trasporto.
Probabilmente la possibilità di esibire foto dei "ricercati" sarà inserita in un provvedimento ad hoc.