Importanti novità ci sono in materi di immigrazione, la prima fra tutte è quella relativa alle impronte digitali.
Lo straniero che intenda richiedere il permesso di soggiorno sarà sottoposto a rilievi fotodattiloscopici.
Su chi farà la regolarizzazione trovandosi già in Italia, i rilievi delle impronte digitali dovranno avvenire entro un anno. In merito al permesso di soggiorno, sarà rilasciato per motivi di lavoro a seguito di stipula del contratto di soggiorno per lavoro.
La carta di soggiorno, che a differenza del permesso di soggiorno non ha scadenza, sarà rilasciata solo a seguito del soggiorno, nel territorio italiano, per 6 anni.
Non otterrà il visto di ingresso nel territorio italiano chi rappresenti una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato perché condannato per reati inerenti stupefacenti, libertà sessuale, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.
In ogni Provincia sarà istituito, presso la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo, uno sportello unico per l'immigrazione, che sarà responsabile dell'intero procedimento per l'assunzione di lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato e indeterminato.
Lo straniero senza permesso di soggiorno sarà espulso per via amministrativa; se è privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per un massimo di 60 giorni, durante i quali si cerca di identificarlo.
Se non ci si riesce, il clandestino deve lasciare il territorio entro 5 giorni. Lo straniero espulso che rientra in Italia senza permesso commette reato.
Lo straniero che senza giustificato motivo si trattiene nel territorio dello Stato è punito con l'arresto da 6 mesi a 1 anno. Lo straniero espulso che viene trovato in territorio italiano è punito con la reclusione da 1 a 4 anni.
Giro di vite anche per i falsi matrimoni:il permesso di soggiorno sarà revocato se ottenuto attraverso un falso matrimonio con un cittadino italiano, unica eccezione che dal matrimonio siano nati figli.
Chi fa lavorare extracomunitari privi del permesso di soggiorno o con permessi falsi scaduti, rischia l'arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5.000 € per ogni lavoratore non in regola. In caso di rimpatrio, gli immigrati extracomunitari per i quali sono stati versati anche meno di cinque anni di contributi, potranno riscattarli, ma solo quando avranno raggiunto i 65 anni d'età.
Potranno entrare in Italia i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio può provvedere al loro sostentamento per gravi motivi di salute, mentre il cittadino extracomunitario, in regola con i permessi, può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purchè a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento a causa del loro stato di salute che comporti invalidità totale.
Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei minori: i minori ammessi per almeno due anni ad un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato avranno il permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni.
Inasprimento di pene per chi recluta persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale o introduce minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento, si applica la pena della reclusione da 5 a 15 anni e la multa di 25.000 € a persona.
Novità anche per la regolarizzazione per colf e badanti: ciascuna famiglia potrà regolarizzare una sola colf, ma non è stato posto un limite per le "badanti", cioè chi assiste familiari affetti da patologie o handicappato (presentare apposita certificazione medica).
La denuncia (che si chiama dichiarazione di emersione) dovrà essere presentata entro due mesi dall'entrata in vigore della nuova legge alla Prefettura-Ufficio Territoriale di Governo competente per territorio.
Nel caso di perdita del posto di lavoro, questo non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario ed ai suoi familiari legalmente soggiornanti.
Ha sei mesi di tempo per cercare un nuovo lavoro.
Per aver diritto alla sanatoria, la cifra minima mensile per il lavoratore extracomunitario non può essere inferiore a 439 €.
La somma potrà essere versata da un solo datore di lavoro o potrà essere il totale di più stipendi per chi lavora part-time. Il datore di lavoro dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio, una casa le cui caratteristiche devono rientrare nei parametri minimi previsti per l'edilizia residenziale pubblica.
L'affitto sarà pagato dal lavoratore.
Il datore di lavoro si impegna a pagare le spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza.