Lo ha stabilito la III sez. penale , la quale ha rigettato il ricorso in cassazione proposto dal marito il quale eccepiva l'insussistenza della prova in ordine all'elemento materiale del reato di violenza sessuale. La moglie avrebbe escluso di essere stata oggetto di una effettiva violenza fisica ad opera del marito, al fine di avere rapporti sessuali, ma di aver ceduto al sol fine di proteggere i propri figli dalle diseducative scenate del padre.