Il danno esistenziale, definibile come quel pregiudizio che impone all'individuo scelte di vita diverse da quelle che egli avrebbe normalmente compiuto qualora non si fosse verificato l'evento dannoso, sì da incidere sulla vita relazionale dello stesso, costituisce un'autonoma posta di danno, distinta sia dal danno biologico sia dal danno morale, per il cui riconoscimento in sede giudiziale occorre tuttavia una specifica allegazione della natura e delle caratteristiche del danno stesso.